Confcommercio: “il peggioramento del quadro allontana la ripresa”

“Calo preoccupante non tanto per l’intensità, tutto sommato moderata, quanto perché completa uno scenario di peggioramento della congiuntura dopo un primo trimestre migliore delle attese”: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat sul clima di fiducia di famiglie e imprese ad aprile. “Come anticipato dal Pil mensile di Confcommercio, già nello scorso mese di febbraio – prosegue l’Ufficio Studi – la vitalità residuale dei consumi delle famiglie nel primo quarto del 2019 potrebbe avere sostenuto il Pil con una crescita congiunturale di un decimo di punto, peraltro coerente con una variazione tendenziale moderatamente negativa. Queste dinamiche si stanno, però, indebolendo. A marzo, infatti, i consumi risulterebbero cedenti su base mensile e la fiducia di aprile conferma un generico deterioramento, sebbene su alcuni trend incida la collocazione della Pasqua in mesi differenti nel 2018 e nel 2019. La forte riduzione del sentiment delle imprese del commercio registrata dai dati odierni rafforza la sensazione che, contrariamente a quanto atteso da alcuni interlocutori istituzionali, l’accelerazione della ripresa sia ancora tutta da costruire”.

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